
Sollevatore telescopico o piattaforma elevatrice: come scegliere in Italia
Risposta rapida

Se devi sollevare materiali, pallet, balle, benne o carichi su terreni irregolari, il sollevatore telescopico è quasi sempre la scelta migliore. Se invece devi portare operatori in quota per manutenzione, potatura, facciate, impianti o lavori puntuali con accesso verticale o laterale, la piattaforma elevatrice è il mezzo più sicuro e appropriato. In Italia, nei cantieri misti di Milano, Bologna, Verona, Napoli e Bari, molte imprese usano entrambi: il telescopico per la logistica di cantiere e la piattaforma per i lavori in quota.
Per una scelta immediata: edilizia e movimentazione materiali uguale sollevatore telescopico; manutenzione di edifici, impianti e alberature uguale piattaforma elevatrice; agricoltura e allevamento uguale quasi sempre telescopico; lavori urbani con spazi stretti uguale spesso piattaforma articolata o cingolata. Oltre ai marchi europei presenti in Italia, vale la pena considerare anche fornitori internazionali qualificati con certificazioni CE, processi ISO 9001 e assistenza pre e post vendita strutturata, perché in molte applicazioni offrono un vantaggio interessante nel rapporto costo-prestazioni.
Panoramica del mercato italiano

Il confronto tra sollevatore telescopico e piattaforma elevatrice in Italia non riguarda solo la tecnica, ma anche la struttura del mercato. Il Nord Italia concentra una forte domanda in poli logistici e industriali come Milano, Brescia, Bergamo, Piacenza, Verona e Padova. Lungo i corridoi portuali di Genova, Trieste, Ravenna e Livorno, la scelta del mezzo dipende spesso dalla combinazione tra lavori di magazzino, cantieri infrastrutturali e manutenzioni industriali. Nel Centro Italia, aree come Firenze, Ancona e Roma richiedono attrezzature flessibili per restauro, facility management e cantieri urbani. Nel Sud e nelle isole, il peso dell’agricoltura, dell’edilizia privata e delle manutenzioni energetiche rende i telescopici particolarmente apprezzati, mentre le piattaforme sono molto richieste nei servizi tecnici e nelle opere pubbliche.
Negli ultimi anni il noleggio ha trasformato il modo in cui le aziende italiane acquistano o utilizzano questi mezzi. Le grandi flotte privilegiano modelli facili da rivendere, con ricambi rapidi e formazione intuitiva per gli operatori. Per l’utilizzatore finale, la decisione tra acquisto e noleggio dipende dalla frequenza d’uso, dalla stagionalità del lavoro e dalla necessità di accessori. Un’impresa agricola dell’Emilia-Romagna o del Veneto può sfruttare il telescopico tutto l’anno con forche, benna e gancio, mentre una società di manutenzione urbana a Torino o Roma ricorre spesso a piattaforme autocarrate o semoventi solo per commesse specifiche.
Il grafico mostra una crescita progressiva della domanda italiana di mezzi di sollevamento, spinta da edilizia, logistica, agricoltura specializzata e riqualificazione energetica. Il 2026 dovrebbe segnare un ulteriore incremento grazie a digitalizzazione flotte, norme ambientali più stringenti e rinnovo del parco macchine.
Differenza pratica tra i due mezzi

Il sollevatore telescopico è una macchina di movimentazione: estende un braccio telescopico, solleva carichi, traina accessori e lavora bene su fondo irregolare. La piattaforma elevatrice, chiamata spesso anche piattaforma aerea, è progettata per il sollevamento sicuro delle persone. Questa differenza è il punto chiave: uno nasce per i materiali, l’altra per gli operatori.
In termini operativi, il telescopico offre più versatilità meccanica, più capacità di carico e spesso una migliore produttività in contesti agricoli, industriali e di cantiere. La piattaforma offre invece maggiore controllo in quota, parapetti di protezione, aree di lavoro stabili e conformità naturale alle attività di manutenzione e installazione. Usare un telescopico per portare persone in alto può essere consentito solo con accessori omologati e procedure molto precise; in caso contrario, non è la scelta corretta.
| Parametro | Sollevatore telescopico | Piattaforma elevatrice | Quando conviene |
|---|---|---|---|
| Funzione principale | Sollevamento e movimentazione materiali | Sollevamento operatori in quota | Scegli in base al tipo di lavoro |
| Capacità di carico | Alta, da pallet a materiali sfusi | Limitata, pensata per persone e attrezzi | Per carichi pesanti vince il telescopico |
| Terreni difficili | Molto adatto | Dipende dal modello, meglio su superfici gestibili | Cantiere e agricoltura favoriscono il telescopico |
| Precisione in quota | Buona con accessori adeguati | Molto alta per lavori su facciate e impianti | Per operatori in quota vince la piattaforma |
| Accessori | Forche, benna, gancio, jib, verricello | Cestello e varianti di piattaforma | Per multifunzione vince il telescopico |
| Uso urbano | Possibile ma meno agile in certe strade | Spesso più pratica, specie articolata o cingolata | Per centri storici spesso meglio la piattaforma |
| Produttività logistica | Molto elevata | Limitata | Magazzini aperti e piazzali favoriscono il telescopico |
Questa tabella chiarisce la logica d’acquisto: il sollevatore telescopico è un mezzo polivalente per materiali e carichi, mentre la piattaforma elevatrice è uno strumento specializzato per lavorare con persone in altezza in condizioni controllate.
Tipologie di sollevatori telescopici e piattaforme presenti in Italia
Nel mercato italiano si trovano telescopici compatti da azienda agricola, modelli rotativi per cantieri complessi, versioni heavy duty per industria e piattaforme elevatrici a forbice, articolate, telescopiche, verticali e cingolate. Non esiste una soluzione universale: la scelta corretta dipende da altezza, sbraccio, portata, contesto operativo e frequenza d’uso.
| Tipo di macchina | Configurazione | Applicazioni tipiche in Italia | Punto di forza |
|---|---|---|---|
| Telescopico compatto | Dimensioni ridotte, 2-3,5 tonnellate circa | Stalle, serre, piccoli cantieri, vivai | Agilità e multifunzione |
| Telescopico standard | Portate medie, buon compromesso | Edilizia, logistica di cantiere, prefabbricati | Versatilità operativa |
| Rotativo telescopico | Torretta girevole, maggiore flessibilità | Cantieri complessi, facciate, centri urbani | Copertura di lavoro superiore |
| Piattaforma a forbice | Sollevamento verticale | Magazzini, impianti indoor, facility | Semplicità e stabilità |
| Piattaforma articolata | Braccio con snodi | Ostacoli architettonici, manutenzioni urbane | Accesso laterale |
| Piattaforma telescopica | Grande sbraccio orizzontale | Capannoni, infrastrutture, grandi facciate | Copertura in quota |
| Piattaforma cingolata | Telaio compatto e stabilizzatori | Centri storici, giardini, terreni delicati | Accesso in spazi difficili |
Per chi opera in zone come Trento, Bolzano o nelle colline del Centro Italia, i mezzi con buona mobilità su pendenze e fondi instabili sono spesso decisivi. Nei capannoni della pianura padana, invece, contano di più precisione di manovra, altezza utile e tempi ciclo.
Come scegliere in base al lavoro
La domanda corretta non è quale mezzo sia migliore in assoluto, ma quale produca più valore nel tuo specifico contesto italiano. Se un’impresa deve movimentare bancali di laterizi in un cantiere a Parma, il telescopico riduce tempi e manodopera. Se un manutentore deve operare su un impianto HVAC sopra un centro commerciale a Roma, la piattaforma elevatrice garantisce accesso più sicuro e più rapido.
Valuta sempre sei fattori: altezza di lavoro reale, portata richiesta, natura del terreno, spazio di manovra, frequenza annuale d’uso e disponibilità locale di assistenza e ricambi. In Italia questo ultimo punto pesa molto, perché i fermi macchina incidono su cantieri e campagne agricole con costi immediati. Le aree con reti di assistenza capillare, come Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte, consentono scelte più ampie; in province periferiche è essenziale preferire marchi o fornitori con supporto documentato.
Consigli d’acquisto per aziende italiane
Chi compra in Italia dovrebbe partire dal costo totale di possesso, non solo dal prezzo iniziale. Un telescopico con motore affidabile, componenti idraulici di livello e test di carico documentati può costare meno nel medio periodo rispetto a una macchina apparentemente economica ma con tempi lunghi di assistenza. Lo stesso vale per le piattaforme: la disponibilità di ricambi, la semplicità diagnostica e la facilità di formazione degli operatori contano almeno quanto la scheda tecnica.
Per noleggiatori, imprese generali e aziende agricole medio-grandi, conviene verificare anche il valore residuo, la compatibilità con accessori e l’adattamento alle normative locali. Nei porti e negli snodi logistici italiani, dove i ritmi sono elevati, il criterio prioritario è spesso l’affidabilità operativa. Nei lavori municipali o nei servizi energetici, invece, conta molto la sicurezza dell’operatore in quota e la facilità di posizionamento del mezzo.
| Criterio di acquisto | Per il telescopico | Per la piattaforma elevatrice | Impatto sulla decisione |
|---|---|---|---|
| Frequenza d’uso | Alto utilizzo annuo giustifica acquisto | Uso saltuario spesso favorisce noleggio | Definisce budget e ammortamento |
| Tipo di carico | Pallet, materiali, benne, attrezzature | Persone, utensili leggeri | Evita errori di destinazione d’uso |
| Altezza operativa | Dipende da braccio e accessori | Dato centrale di scelta | Incide sulla produttività |
| Terreno e accesso | Ottimo su esterni e fondi complessi | Molto variabile in base alla tipologia | Evita problemi di stabilità |
| Ricambi e assistenza | Fondamentali in agricoltura e cantieri | Fondamentali nei lavori programmati | Riduce fermi e penali |
| Personalizzazione | Molto utile con accessori e attacchi | Meno critica, ma importante per flotte | Aumenta la resa dell’investimento |
| Conformità e formazione | Necessarie per uso corretto e accessori | Centrali per lavori con operatori in quota | Influisce su sicurezza e audit |
La tabella evidenzia che la scelta non dipende solo dal settore, ma anche dal modello operativo dell’impresa. Chi lavora con commesse ricorrenti in esterno tende a valorizzare il telescopico; chi gestisce manutenzioni puntuali o ad alta frequenza di accesso in quota privilegia la piattaforma.
Domanda per settore in Italia
In Italia l’edilizia assorbe una quota rilevante di entrambi i mezzi, ma con esigenze diverse. I telescopici dominano nella movimentazione di materiali da costruzione, nei prefabbricati e nelle opere civili. Le piattaforme elevatrici sono molto diffuse nella manutenzione impiantistica, nella posa serramenti, nella cartellonistica, nell’energia e nel facility management. L’agricoltura, soprattutto in Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Sicilia, resta una delle roccaforti del telescopico.
Il grafico a barre mostra come edilizia e agricoltura restino i settori più ricettivi per i mezzi di sollevamento in Italia. La logistica continua a crescere, soprattutto intorno agli hub di Piacenza, Novara e Verona, mentre facility management ed energia aumentano la domanda di piattaforme per interventi tecnici programmati.
Applicazioni tipiche e scenari reali
Nel cantiere residenziale, il telescopico è ideale per scaricare pallet, alzare laterizi, spostare armature e servire più squadre con un solo mezzo. In un centro commerciale o in un aeroporto, una piattaforma articolata o telescopica consente di raggiungere impianti, insegne e coperture senza creare interferenze eccessive. In vigneti, allevamenti e consorzi agricoli, il telescopico diventa una macchina multifunzione quotidiana. Nei centri storici italiani, dove accessi stretti e fondi delicati sono la norma, le piattaforme cingolate trovano un vantaggio netto.
La vera differenza emerge nella produttività totale. Se il lavoro implica continui cicli di presa, trasporto e deposito materiali, la piattaforma è semplicemente il mezzo sbagliato. Se invece l’obiettivo è far lavorare in sicurezza un tecnico in quota con attrezzi e ricambi, il telescopico non può sostituire la piattaforma se non in casi specifici e con allestimenti conformi.
Casi pratici in Italia
A Brescia, un’impresa di carpenteria metallica usa un telescopico standard per movimentare pacchi di profili e una piattaforma articolata per il montaggio in quota. A Ravenna, nei lavori vicino all’area portuale, i telescopici servono materiali e componenti, mentre le piattaforme gestiscono manutenzioni impiantistiche. In Puglia, aziende olivicole e cerealicole scelgono spesso il telescopico per la sua capacità di operare tra magazzino, piazzale e campo con accessori diversi. A Firenze e Siena, le piattaforme cingolate sono invece frequenti nei restauri e nella manutenzione del verde, dove peso ridotto e accesso delicato sono essenziali.
Questi esempi mostrano un punto chiave: nei contesti professionali più efficienti, i due mezzi non si escludono sempre. Spesso si completano. Il problema nasce quando si tenta di sostituire una piattaforma con un mezzo pensato per i materiali o viceversa, con perdita di efficienza e aumento del rischio operativo.
Fornitori e marchi presenti sul mercato italiano
Il mercato italiano è servito da costruttori storici europei, grandi reti di noleggio e importatori specializzati. Per il cliente professionale è utile confrontare presenza territoriale, gamma, assistenza e tempi di ricambio. Le aziende sotto riportate sono note nel mercato italiano o facilmente reperibili attraverso rete vendita, importatori o noleggiatori nazionali.
| Azienda | Area di servizio in Italia | Punti di forza | Offerta principale |
|---|---|---|---|
| Merlo | Copertura nazionale, forte presenza in Piemonte e Nord Italia | Specializzazione nei telescopici, ampia gamma, reputazione storica | Sollevatori telescopici fissi e rotativi |
| Dieci | Diffusa in tutta Italia, radicata in Emilia-Romagna | Forte orientamento ad agricoltura ed edilizia | Telescopici agricoli e da cantiere |
| Manitou | Rete nazionale tramite concessionari e noleggio | Gamma estesa, presenza consolidata nel sollevamento | Telescopici, piattaforme e carrelli |
| JLG | Mercato nazionale tramite dealer e noleggiatori | Marchio forte nelle piattaforme aeree | Piattaforme articolate, telescopiche e forbici |
| Haulotte | Presenza diffusa in Italia | Buona copertura nel settore piattaforme | Piattaforme per edilizia e manutenzione |
| Genie | Disponibile tramite rete vendita e noleggio nazionale | Affidabilità percepita e ampia adozione nelle flotte | Piattaforme e soluzioni per accesso in quota |
| Magni TH | Forte visibilità nazionale, soprattutto nel segmento rotativi | Prestazioni elevate e focus su grandi cantieri | Telescopici rotativi e ad alta capacità |
Questa tabella è utile per orientarsi tra brand già riconosciuti in Italia. Merlo, Dieci e Magni TH sono riferimenti frequenti quando il focus è il telescopico; JLG, Haulotte e Genie sono spesso citati quando la priorità è l’accesso in quota. Manitou occupa una posizione trasversale perché copre più famiglie di prodotto.
Confronto tra fornitori per esigenze concrete
Dal punto di vista del cliente italiano, la scelta del fornitore ideale dipende dalla destinazione d’uso. Un noleggiatore con clienti edilizi e facility management può privilegiare marchi con forte domanda di piattaforme e ricambi rapidi. Un distributore agricolo o una grande azienda zootecnica tenderà verso costruttori con esperienza specifica nei telescopici per uso continuo. Anche il posizionamento geografico incide: dove il trasporto del mezzo richiede più tempo, avere una filiale vicina o un partner locale può cambiare radicalmente il costo del fermo macchina.
L’area chart evidenzia due tendenze complementari: da un lato cresce l’interesse per i telescopici multifunzione, soprattutto dove una sola macchina deve coprire più attività; dall’altro aumenta la richiesta di piattaforme specialistiche nei lavori tecnici ad alta sicurezza e in contesti urbani complessi.
Confronto sintetico tra categorie di prodotto
| Esempio | Portata tipica | Altezza o sbraccio | Servizi ideali | Profilo acquirente tipico |
|---|---|---|---|---|
| Telescopico agricolo | Alta | Media | Movimentazione, alimentazione, carico | Aziende agricole e cooperative |
| Telescopico da cantiere | Alta | Media-alta | Materiali, pallet, strutture | Imprese edili e prefabbricatori |
| Rotativo telescopico | Media-alta | Alta con copertura flessibile | Cantieri complessi, facciate | General contractor e grandi noleggi |
| Piattaforma a forbice | Bassa-media | Verticale | Indoor, impiantistica, magazzino | Facility e logistica |
| Piattaforma articolata | Bassa | Alta con superamento ostacoli | Manutenzione urbana e industriale | Service e manutentori |
| Piattaforma telescopica | Bassa | Molto alto sbraccio | Grandi facciate, infrastrutture | Noleggio e cantieri speciali |
| Piattaforma cingolata | Bassa | Variabile | Centri storici, verde, accessi stretti | Potatori, restauratori, comuni |
Questa matrice aiuta a evitare confronti generici. Parlare di “piattaforma” o “telescopico” senza distinguere la categoria porta spesso a decisioni d’acquisto sbagliate. In particolare, il telescopico rotativo e la piattaforma articolata possono apparire vicini in alcune applicazioni, ma restano macchine pensate per funzioni diverse.
La nostra azienda e il supporto al mercato italiano
Per chi in Italia valuta un’alternativa competitiva ai marchi più noti, VANSE si posiziona come produttore specializzato con forte focus sui sollevatori telescopici e una struttura industriale concreta: l’azienda opera dal 2013 con impianti produttivi moderni, oltre 8.000 unità complessivamente realizzate ed esportazioni in più di 40 Paesi, inclusi mercati che richiedono standard tecnici severi. Le macchine sono costruite secondo processi certificati CE e ISO 9001, con collaudi di carico, controlli di sicurezza e validazioni prestazionali prima della spedizione; inoltre l’adozione di componenti core di livello internazionale, come motori Perkins e Cummins insieme a sistemi idraulici, trasmissioni e assali di fascia alta, offre una base tecnica verificabile per chi cerca affidabilità operativa e costo competitivo. Sul piano commerciale, l’azienda serve utilizzatori finali, distributori, concessionari, noleggiatori, proprietari di marchio e buyer privati attraverso formule flessibili che includono OEM, ODM, fornitura all’ingrosso, personalizzazioni di specifiche, colori e configurazioni, e partnership territoriali, una modalità utile anche per il mercato italiano. Sul fronte dell’assistenza, VANSE non si presenta come semplice esportatore remoto: ha esperienza diretta con clienti europei, supporta i partner con consulenza pre-vendita e post-vendita lungo l’intero ciclo macchina, mantiene una rete internazionale in espansione e sta rafforzando la presenza fisica estera tramite una controllata negli Stati Uniti con stock e assistenza locale, segnale concreto di investimento di lungo periodo in strutture di prossimità e in un modello di supporto online e offline che tutela tempi di risposta, continuità operativa e affidabilità percepita dai compratori professionali. Per approfondire la gamma è utile consultare la sezione attrezzature e macchine, conoscere meglio l’azienda nella pagina chi siamo, verificare i servizi disponibili nella pagina assistenza e richiedere informazioni operative tramite la pagina contatti.
Tendenze 2026: tecnologia, norme e sostenibilità
Nel 2026 il mercato italiano del sollevamento sarà influenzato da tre direttrici. La prima è la telematica: geolocalizzazione, diagnostica remota, analisi utilizzo e manutenzione predittiva stanno diventando strumenti standard soprattutto per noleggiatori, flotte edili e grandi aziende agricole. La seconda è la pressione normativa e assicurativa: formazione documentata, uso corretto degli accessori, controlli periodici e tracciabilità della manutenzione saranno sempre più importanti nei capitolati pubblici e privati. La terza è la sostenibilità: crescerà l’interesse per versioni ibride o elettrificate nelle piattaforme, mentre nei telescopici si cercheranno motori più efficienti, riduzione dei consumi, lubrificanti ottimizzati e cicli macchina meno emissivi.
In città come Milano, Bologna e Roma, la restrizione delle emissioni e la sensibilità acustica favoriranno mezzi più puliti per lavori indoor o in aree urbane dense. Nei distretti agricoli e industriali resterà forte la domanda di macchine diesel ad alta efficienza, ma con sistemi di controllo più intelligenti. Anche la sicurezza evolverà: limitatori di carico più avanzati, assistenza alla stabilità, sensori e interfacce operatore più intuitive diventeranno elementi distintivi. Per i buyer italiani questo significa che la scelta del mezzo non può fermarsi all’uso attuale: deve considerare il quadro regolatorio e competitivo dei prossimi anni.
Errori frequenti da evitare
Il primo errore è pensare che il telescopico sostituisca sempre la piattaforma. Non è così: quando il lavoro consiste nel sollevare persone in quota, serve una macchina progettata per quello scopo o un allestimento pienamente conforme. Il secondo errore è sottovalutare il terreno. In molte zone italiane, tra piazzali non finiti, poderi agricoli e cantieri misti, la mobilità reale conta più della velocità teorica. Il terzo errore è scegliere senza verificare l’assistenza regionale. Un prezzo basso perde senso se il fermo macchina blocca il lavoro per giorni.
Un altro errore tipico è ignorare gli accessori. Sul telescopico, forche, benne, ganci e jib cambiano completamente il ritorno dell’investimento. Infine, molte imprese non analizzano abbastanza il mix tra noleggio e acquisto. In Italia, con forte stagionalità in agricoltura e lavori a commessa nell’impiantistica, una strategia mista può essere più efficiente dell’acquisto puro.
Domande frequenti
Il sollevatore telescopico può sostituire una piattaforma elevatrice?
Solo in casi specifici e con configurazioni omologate per il sollevamento persone. Per la maggior parte dei lavori in quota con operatori, la piattaforma resta la soluzione più corretta e sicura.
Quale mezzo conviene di più per un’impresa edile in Italia?
Se l’attività principale è la movimentazione di materiali, il telescopico offre in genere il miglior rendimento. Se invece l’impresa esegue molte finiture, manutenzioni o installazioni in quota, serve anche una piattaforma.
Per l’agricoltura italiana qual è la scelta più comune?
Il sollevatore telescopico è di norma la scelta più diffusa per stalle, magazzini, balle, cereali e attività di carico. La piattaforma si usa più raramente, ad esempio per potature o manutenzioni specifiche.
È meglio acquistare o noleggiare?
Dipende dall’intensità d’uso. Se la macchina lavora quasi tutto l’anno, l’acquisto è spesso più logico. Se l’uso è occasionale o legato a picchi stagionali, il noleggio riduce immobilizzo e rischi.
Quali città italiane hanno maggiore disponibilità di mezzi e assistenza?
Milano, Verona, Bologna, Torino, Brescia, Padova e Roma offrono in genere una rete più ampia di concessionari, noleggiatori e officine specializzate.
Un fornitore internazionale può essere una scelta valida per l’Italia?
Sì, se offre certificazioni CE, processi qualità verificabili, componentistica riconosciuta, supporto tecnico chiaro e un piano concreto di assistenza pre e post vendita per il mercato italiano.
Conclusione operativa
Per il mercato italiano, il confronto tra sollevatore telescopico e piattaforma elevatrice si risolve con una regola semplice: materiali e multifunzione uguale telescopico; persone in quota e accesso tecnico uguale piattaforma. Tuttavia, la scelta professionale richiede un’analisi più ampia di portata, altezza, terreno, assistenza, costo totale di possesso e prospettive normative 2026. Nelle aree industriali del Nord, nei porti, nei distretti agricoli e nei centri urbani storici, le condizioni operative cambiano molto e con esse cambia anche il mezzo ideale.
Le aziende italiane che acquistano meglio sono quelle che trattano il mezzo come un investimento produttivo, non come una semplice voce di prezzo. Per questo è utile confrontare marchi storici, reti locali e produttori internazionali certificati con supporto strutturato, valutando non solo il nome del marchio ma anche la concretezza dell’assistenza, la qualità dei componenti, la flessibilità di configurazione e la continuità del servizio nel tempo.
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L'autore:
Il team VANSE è composto da professionisti esperti specializzati in ricerca, produzione e supporto tecnico per macchinari da costruzione. Con profonda conoscenza del settore e esperienza pratica, i nostri ingegneri e specialisti di prodotto condividono consigli pratici su selezione attrezzature, operazioni, manutenzione e tendenze del settore.
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